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ciao - The diary of a European

Jul. 16th, 2004 03:28 pm ciao

Cara Europa,
oggi ho deciso di scriverti nella mia lingua, che è la più bella di tutte le lingue d'Europa e del mondo: l'italiano. La lingua di Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Manzoni, Svevo, D'Annunzio, Pirandello e moltissimi altri. E' la quarta lingua straniera più studiata nel mondo e tutti gli stranieri ne apprezzano la musicalità. Solo noi italiani non lo amiamo. Preferiamo infarcirlo di fredde parole inglesi, che fanno chic, come se le nostre fossero per i plebei o gli ignoranti. Ma per piacere! Non diciamo più niente in italiano che si possa dire in inglese. "Pallavolo" è diventato "volley", "pallacanestro" "basket", "ambientazione" "location", "spogliarello" "strip (tease)", così se una vecchietta vuol leggere una rivista, ne capisce metà, perché il resto è fatto di parole straniere, il 99% delle quali sono inglesi.
La colpa non è (solo) dei paesi anglofoni, ma è soprattutto di noi italiani, che da secoli vendiamo l'anima al primo venuto: longobardi, visigoti, francesi, spagnoli, tedeschi e ora americani. Siamo un Paese da neanche 200 anni e non abbiamo ancora trovato un'unità culturale che possiamo sentire nostra. Siamo troppo poco nazionalisti e troppo "xenofili". Dovremmo farci prestare del patriottismo da francesi, russi e americani. Dovremmo imparare a selezionare quali aspetti delle culture straniere vanno assimilati nella nostra e quali no. Non possiamo prendere tutto e alla rinfusa.
Bisogna che gli italiani cambino, cara Europa. E purtroppo, non mi sembra che siamo sulla buona strada!

Current Mood: apatheticapathetic
Current Music: Transcargo - "Oh boy"

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